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Cannella
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Cannella Cannella
La droga è costituita dalle cortecce dei fusti e dei rami di Cinnamomum zeylanicum Br. et Nees (fam. Lauraceae), piccolo albero originario dell'isola di Ceylon (l'attuale Sri-Lanka), da cui proviene la migliore qualità di Cannella, ma oggi coltivata in numerosi altri paesi tropicali, quali India, Giava e Brasile.

Nell'antichità si chiamava col nome di Cannella una varietà di Cassia; infatti si ha notizia della produzione di Cannella Ceylonese, cioè l'autentico Cinnamomum zeylanicum, solo nel sec. XIII tramite uno scritto dell'arabo Khazwini e uno del missionario italiano, padre Giovanni da Montecorvino, dell'anno 1292.

 

Anticamente la Cannella figurava fra i doni offerti nei templi insieme con le spezie di lusso, durante le grandi feste religiose; veniva anche usata nella preparazione di olii profumati e di pomate, o nella creazione di vini aromatizzati; solo in seguito divenne di grande consumo nella fabbricazione di cioccolata, nella produzione di liquori, per l'estrazione dell'olio essenziale e in cucina come aromatizzante.

 

Tempo balsamico:


La raccolta dei fusti avviene a cominciare dal quarto anno della pianta, quando essa è "in sugo" (così si dice al momento della maggior ricchezza di linfa).

 

La corteccia, una volta estratta dalla pianta, viene sottoposta a una breve fermentazione che le conferisce un caratteristico profumo aromatico e un sapore dolciastro, aromatico e piccante, che è più delicato nella droga proveniente da Ceylon.

 

Proprietà:


La Cannella è astringente, tonico-stimolante generale, carminativa, stomachica, eupeptica, regolarizzante della flora batterica intestinale; ad alta concentrazione, come nell'olio essenziale, è antibatterica, antivirale e antimicotica, revulsiva, emmenagoga.

 

Indicazioni:


Fermentazioni intestinali, disturbi dell'apparato genitale, infezioni del cavo orale, astenia.

 

Controindicazioni:


L'olio essenziale può essere irritante per la pelle e le mucose, se usato puro; pertanto, ove lo si voglia usare, è consigliabile diluirlo o mescolarlo con un olio, ad es. di mandorle, per l'uso topico.

 

Informazioni di riferimento e Bibliografia

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