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Avena
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Avena Avena
L'Avena, Avena sativa, un cereale appartenente alla famiglia delle Gramineae, sinonimo di Poaceae, comunemente conosciute col nome di Graminacee.

Non si conosce con esattezza l'origine di questa pianta, che sicuramente è stata importata in Italia dai paesi nordici, nei quali se ne faceva, e se ne fa tuttora, un largo consumo.

 

Il nome Avena sembra sia stato utilizzato da Virgilio, forse derivato dal latino aveo = desidero.

Come tutte le Graminacee, il fusto cavo, detto culmo, è intervallato da nodi, con foglie dalle nervature parallele che decorrono guainanti su ogni nodo.

 

I fiori sono raggruppati in 2-3 infiorescenze costituite da spighette sciolte; ciascun fiore produce un frutto secco ricco di amido, chiamato cariòsside, avvolto da due guaine, le glumette, che terminano con caratteristiche àriste.

 

L'Avena sativa è la specie coltivata attualmente, derivata dalle selezioni operate dagli antichi coltivatori in Europa e in Medio Oriente, già 4500 anni fa, a partire da quattro specie selvatiche: Avena orientalis, A. diffusa, A. nuda, A. fatua.

 

Esiste ancora oggi la specie selvatica Avena fatua, che non è produttiva ed è ritenuta una temibile pianta infestante che è consigliabile eliminare dalle colture.

 

Proprietà e Indicazioni:


La droga, cioè la parte di pianta dotata di proprietà officinali, è costituita dal frutto, dalla parte aerea fiorita, e dalla paglia.

 

Il frutto, la cariòsside, è molto ricco di sali minerali e vitamine quali fosforo, ferro, calcio, magnesio, zinco, e vitamine del gruppo B, in particolare tiamina, riboflavina e niacina.

 

Questi nutrienti sono contenuti in percentuali molto più elevate rispetto al Frumento: l'Avena è considerata infatti un alimento ricostituente.

 

La cariosside contiene trigonellina, uno stimolante neuromuscolare, e avenina, a cui si attribuiscono proprietà tonificanti in virtù di un'azione stimolante sulla tiroide.

 

L'Avena, in chicco, farina, o fiocchi, è molto utile come alimento adatto alla prima infanzia, in geriatria e nelle convalescenze.

Il chicco integrale trova indicazione contro la fatica, nelle lievi depressioni.

 

E' utile per contrastare l'eccesso di colesterolo, poiché ha anche un'attività assorbente dei grassi a livello intestinale, oltre a modulare la risposta glicemica; a questo scopo si può utilizzare in particolare la Crusca di Avena, ricca di fibre solubili (glucani) che non irritano le mucose intestinali e agiscono come blando ma efficace lassativo privo di controindicazioni.

 

Il decotto di farina di Avena (20 grammi in un litro di acqua) può essere ingerito come diuretico e blando lassativo; aggiunto al bagno, in particolare del neonato, è rinfrescante e lenitivo per le pelli sensibili e delicate.

 

Dalle parti aeree della pianta fresca fiorita si ottiene un estratto idroalcolico contenente gramina, utile contro gli stati di ansia acuti e cronici.

 

La paglia, detta "stramentum", può essere utilizzata per effettuare "bagni" con proprietà antinfiammatorie, antiseborroiche e antipruriginose, utili negli stati infiammatori della pelle, per lenire le pelli delicate e che si arrossano facilmente.

 

I "bagni" con paglia di Avena erano tradizionalmente utilizzati anche contro gotta, reumatismi, affezioni cutanee, e come calmanti nei soggetti iperattivi.

 

Informazioni di riferimento e Bibliografia

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